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domenica 14 ottobre 2012

I NUOVI INCENTIVI PER LE STABILIZZAZIONI E LE NUOVE ASSUNZIONI


Sterzata del Governo in favore dell'occupazione. Con un decreto interministeriale Lavoro/Economia, sono stati stanziati poco più di 230 milioni per le assunzioni di giovani (fino a 29 anni) e di donne di qualsiasi età. Si tratta di una misura straordinaria, a contenuto meramente economico. A essere premiate saranno le stabilizzazioni e/o le assunzioni che garantiscano una durata minima lavorativa di almeno 12 mesi, effettuate dalla data di entrata in vigore del Dm di regolamentazione e fino al 31 marzo 2013 (si legga anche il Sole 24 Ore dello scorso 6 ottobre).
Sarà necessario, tuttavia, tenere in considerazione la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato; conseguentemente, gli incentivi saranno riconosciuti nel rispetto delle previsioni di cui al regolamento (CE) 1998/2006, relativo agli aiuti di importanza minore "de minimis". Gli incentivi sono modulati in ragione del diverso intervento realizzato in favore dell'occupazione. 
In particolare, è riconosciuto un importo pari a 12mila euro in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine (compresi i contratti di inserimento di cui al Dlgs 276/03), ovvero per ogni stabilizzazione di collaborazioni (co.co.co/pro) o di associazioni in partecipazione con apporto di lavoro. 
Le trasformazioni/stabilizzazioni dovranno realizzarsi con la stipula di contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche part-time, purché di durata non inferiore alla metà dell'orario previsto dal Ccln per i lavoratori full time. I nuovi rapporti di lavoro dovranno riferirsi a contratti ancora in essere o cessati da non più di sei mesi dalla entrata in vigore del decreto ministeriale che regolamenterà la materia. Ogni datore di lavoro può trasformare o stabilizzare al massimo 10 lavoratori fruendo dunque complessivamente di 120mila euro di aiuti (fatti salvi il de minimis e la disponibilità delle risorse). Le operazioni dovranno essere realizzate nel periodo che va dalla data di pubblicazione del Dm fino al 31 marzo 2013 e dovranno riguardare giovani fino a 29 anni e donne di qualsiasi età.
Da rilevare che il testo del decreto concede l'incentivo, pari a 12mila euro, in misura generalizzata non eseguendo alcun riproporzionamento per i lavoratori a tempo parziale. Inoltre, il provvedimento nulla dice sul mantenimento dei rapporti di lavoro premiati che potrebbero, quindi, cessare subito dopo aver ottenuto il bonus. A premio anche le assunzioni (massimo 10 per ogni datore di lavoro) di giovani e donne a tempo determinato, purché a incremento della base occupazionale degli ultimi 12 mesi. Sono previsti i seguenti importi: 3mila euro per contratti di durata non inferiore a 12 mesi; 4mila per quelli che superano i 18 mesi e 6mila per i contratti che vanno oltre i 24 mesi. Nella sua massima espansione, compatibilmente con la disponibilità di fondi e nel rispetto del "de minimis", un datore potrebbe beneficiare di 180mila euro.
La gestione degli incentivi è affidata all'Inps, a cui i datori di lavoro interessati dovranno inoltrare istanza telematica sulla scorta delle indicazioni che saranno fornite dall'Istituto. Le risorse a disposizione, (196.108.953,00 euro per il 2012 e 36.000.000 euro per il 2013), sono contingentate; conseguentemente, ogni richiesta sarà contraddistinta da un numero di protocollo che terrà conto dell'ordine cronologico di trasmissione delle istanze.
Poiché le assunzioni/stabilizzazioni che danno diritto al bonus possono spalmarsi su un periodo di oltre 5 mesi, è poco ipotizzabile il ricorso al click day. Verosimilmente l'ammissione all'incentivo avverrà in base all'ordine cronologico di presentazione dell'istanza (modalità da definire) che dovrà essere inoltrata al più presto dopo aver eseguito l'assunzione. Gli incentivi saranno erogati dall'Inps – nei limiti delle risorse stanziate – in un'unica soluzione, decorsi sei mesi, rispettivamente, dalle trasformazioni o stabilizzazioni, ovvero dalle assunzioni incrementali a tempo determinato di giovani e donne. Per la pratica attuazione delle misure, si attendono adesso le istruzioni dell'Inps che, tuttavia, non potranno intervenire prima della pubblicazione in gazzetta del provvedimento ministeriale. 
Il Sole 24 Ore