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venerdì 11 gennaio 2013

IL FRAZIONAMENTO DELLA GIURISDIZIONE IN TEMA DI PUBBLICO IMPIEGO E' IPOTESI ECCEZIONALE


Le Sezioni Unite chiariscono un principio molto mal digerito dai Tribunali di merito che ancora declinano la giurisdizione con riferimento ai "fatti" ante 30/6/1998 (ad ultimo, ad esempio, Trib.le Torre Annunziata n. 2637/2012 in tema di esercizio continuato di mansioni superiori).
Riportiamo fedelmente lo stralcio di interesse.



Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 4 dicembre 2012 - 7 gennaio 2013, n. 142

È oramai consolidato il principio secondo il quale in tema di pubblico impiego contrattualizzato, la sopravvivenza della giurisdizione del giudice amministrativo, regolata dall'art. 69, comma 7, del d.lgs. n. 165 del 2001, costituisce, nelle intenzioni de] legislatore, ipotesi assolutamente eccezionale, sicché, per evitare il frazionamento della tutela giurisdizionale, quando il lavoratore deduce un inadempimento unitario dell'amministrazione, la protrazione della fattispecie oltre il discrimine temporale del 30 giugno 1998 radica la giurisdizione presso il giudice ordinario anche per il periodo anteriore a tale data, non essendo ammissibile che sul medesimo rapporto abbiano a pronunciarsi, due giudici diversi, con possibilità di differenti risposte ad una stessa istanza di giustizia (per tutte Cass. S.U. 1 marzo 2012 n. 3183, Cass. S.U. 19 aprile 2012 n. 6102 e Cass. S.U.29 maggio 2012 n. 8520).
In conclusione, il ricorso principale va rigettato, mentre va accolto il ricorso incidentale con dichiarazione della giurisdizione del giudice ordinario anche per il periodo anteriore al 30 giugno 1998. La sentenza impugnata va, pertanto, cassata in relazione a tale ultimo ricorso, con rinvio alla Corte d'appello di Torino (in diversa composizione), in ragione del fatto che i giudici di primo e secondo grado hanno conosciuto per la parte relativa al periodo successivo al 30 giugno 1998 anche nel merito della domanda, con sostanziale effetto sul periodo anteriore si che viene meno il presupposto per l'applicazione dell'art. 353 cpc, comma 1, (Cass. S.U. aprile 2012 n. 6102 cit.) Lo stesso giudice di rinvio pronuncerà altresì sulle spese del giudizio di cassazione.