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domenica 1 maggio 2011

FIAT - CGIL - 2° ROUND

In allegato le sentenze dei Tribunali di Torino e Modena che accolgono il ricorso della Fiom-CGIL contro il contratto separato del 2009 per sette aziende del Gruppo Fiat (Emmegi spa, Maserati spa, Rossi spa, Glem Gas spa, Ferrari spa, Case New Holland Italia spa e Titan Italia spa), ritenendo legittimo il contratto siglato nel 2008.
In particolare i Tribunali dichiarano antisindacale il comportamento delle aziende che hanno di fatto disapplicato un accordo ancora temporalmente valido applicando già il nuovo contratto collettivo siglato senza la partecipazione della CGIL.
Le pronunce, tuttavia, non intaccano minimamente la validità del nuovo accordo, ma puniscono semplicemente l'atteggiamento "cerchiobottista" delle aziende del gruppo Fiat che, senza dirlo espressamente, hanno di fatto ignorato la persistenza della vigenza del vecchio CCNL quantomeno verso gli iscritti CGIL e coloro i quali non sono iscritti ad alcun sindacato. Si tratta quindi di un punto indiscusso ed indiscutibile, quello dell'operatività fino a naturale scadenza del vecchio CCNL per chi non ha sottoscritto il nuovo, che incide solo in questa fase transitoria.
Chiaramente le sentenze offrono spunti che riguardano la più complessiva vicenda dei rapporti tra CGIl e Fiat.
Personalmente ritengo che in tale vicenda più che mai valga il metodo e non il merito. Mi spiego: la complessiva vicenda anche se attrae particolarmente per l'autorevolezza dei Soggetti in causa, va analizzata compiendo lo sforzo di non prendere parte per nessuno dei contendenti, altrimenti ogni valutazione è falsata. L'ideologia, le idee e gli interessi sono una cosa, il diritto un'altra. Ciò non toglie che la complessiva vicenda debba porre seri interrogativi sul sistema delle relazioni industriali in Italia e deve costituire uno stimolo affinchè ciascuno si formi una seria idea del modello migliore applicabile de jure condendo. Ovviamente il compito finale spetterà al Legislatore ma, come sempre, ogni operatore ed ogni appassionato della materia può fornire il suo piccolo o grande contributo alla formazione di un sistema quanto più condiviso e, se possibile, quanto più in linea con il complesso ordinamentale.
Comune ecco le sentenze che, sebbene di primo grado, vale la pena di leggere. Buona lettura.

SENTENZA TRIBUNALE DI TORINO

SENTENZA TRIBUNALE DI TORINO 2

SENTENZA TRIBUNALE DI MODENA

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